Commissione Scrovegni

Cappella degli Scrovegni

COMMISSIONE INTERDISCIPLINARE SCIENTIFICA PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Il monitoraggio della Cappella degli Scrovegni è affidato a un gruppo di lavoro specifico, denominato Commissione Interdisciplinare e Scientifica per la conservazione e gestione della Cappella degli Scrovegni, in breve “Commissione Scrovegni”.

Partecipano alla Commissione studiosi, tecnici e specialisti che collaborano con il Comune di Padova, ente proprietario della Cappella, e con gli enti istituzionali preposti alla sua tutela: il Ministero per la Cultura, tramite la Soprintendenza territoriale, nonché l’Istituto Centrale per il Restauro.


La Commissione scientifica è organo di studio, ricerca e

consulenza, la cui attività è esercitata ai fini della conoscenza,

della conservazione e della valorizzazione

della Cappella degli Scrovegni.

Disciplinare di funzionamento della Commissione Scrovegni, art.2 comma 1

IL RUOLO DELLA COMMISSIONE – La Commissione scientifica svolge controlli e verifiche sulle condizioni della Cappella, individuando eventuali fattori suscettibili di incidere sulla sua integrità materiale e ambientale. Alla Commissione compete valutare, in particolare, i dati offerti dai rilevamenti strumentali, suggerire ogni loro opportuna implementazione o adeguamento alle necessità dettate dalle situazioni di fatto e dalla loro evoluzione, promuovere ogni iniziativa utile al miglioramento delle condizioni conservative dell’edificio e delle sue decorazioni, verificare l’adeguatezza delle operazioni manutentive e restaurative programmate, pronunciarsi sul funzionamento dei sistemi di controllo delle condizioni strutturali, microclimatiche e del regime delle acque sotterranee e sull’efficienza degli impianti tecnologici della Cappella.

COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE -La Commissione scientifica è composta da quindici membri, nominati dalla Giunta comunale. Sono membri di diritto della Commissione, in numero di sette, il Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, il direttore dell’Istituto centrale per il restauro, il Capo Settore Lavori Pubblici del Comune di Padova, il Capo Settore Cultura, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, il Capo Servizio Sicurezza ed Edilizia Monumentale del Comune di Padova, il Direttore dei Musei Civici del Comune di Padova e il Responsabile dell’Ufficio Patrimonio Mondiale.

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI IN PADOVA, STORIA, RESTAURO, CONSERVAZIONE

IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE – Per la corretta individuazione della mission della Commissione e per la condivisione del modus operandi che la caratterizza, il Comune di Padova ha stilato un apposito disciplinare, scaricabile qui >>

LA STORIA DELLA COMMISSIONE SCROVEGNI

L’ approccio sistemico e ragionato alla conservazione della Cappella degli Scrovegni, grazie ad un programma di manutenzione costante, è un risultato piuttosto recente sviluppato dall’Istituto Centrale per il Restauro, la cui necessità – però – era stata già ravvisata ed espressa nel 1938 nel corso del Convegno dei Sopraintendenti che si tenne a Roma per volontà di Giuseppe Bottai, all’epoca ministro dell’educazione.
L’anno seguente, con la legge n. 1089/1939 “per la tutela delle cose di interesse artistico e storico” non a casa chiamata Legge Bottai, il sistema dei beni culturali ottenne la prima legge organica, volta a disciplinarne la tutela. La Legge Bottai mirava a tutelare il patrimonio storico-artistico attraverso la conservazione del concetto di “bello” ottocentesco, con una concezione puramente estetica e meramente conservativa, ma segnò comunque una grande svolta nella storia dei beni culturali italiani. Fra le tante, la novità più significativa introdotta dalla Legge Bottai furono il divieto di esportazione di determinati beni, nonché il termine bimestrale per l’esercizio della prelazione statale per i beni oggetto di notifica ministeriale, in quanto rientranti nella categoria dei beni culturali.
Da qui, attraverso lo spazio e il tempo, i principi della conservazione dei beni culturali sono mutati, ma le radici del principio di tutela – che vede impegnati lo Stato e gli enti locali nella sua realizzazione – sono arrivati intonsi fino a noi.

La Commissione Scrovegni nasce nel 1994, anche se prima di questa data sono state diverse le iniziative per lo studio e la conservazione della Cappella.
Il controllo delle condizioni microclimatiche della Cappella è diventata una priorità e viene realizzato il CTA per abbattere il carico di polveri che ogni visitatore porta con sé.
Gradualmente la commissione si allarga, consolida la propria attività. è organo consultivo del comune, ma ha una sua attività portata avanti da 13 esperti in diversi settori: statistica, geotecnica, idraulica, impiantistica e garantisce rapidità di intervento in caso di necessitò ed emergenza.

SEGRETERIA

Marco Forese
Claudia Bettio

CONTATTI

musei@comune.padova.it
commissionescrovegni@comune.padova.it

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