“I cicli affrescati del XIV secolo di Padova”

“I cicli affrescati del XIV secolo di Padova” sono stati iscritti nella World Heritage List – la Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO il 24 luglio 2021.

Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunitosi per la sessione estesa del 44° Comitato del Patrimonio Mondiale a Fuzhou, in Cina, ha iscritto “I cicli affrescati del XIV secolo di Padova” come bene seriale, poiché si configurano come un insieme unitario, seppure articolato e complesso, pagine diverse di un unico racconto della vita di Padova nel 1.300.

I luoghi del sito sono Cappella degli Scrovegni; Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani; Palazzo della Ragione; Battistero della Cattedrale; Cappella della Reggia Carrarese; Basilica e Convento del Santo; Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele, collocati nei margini di 4 componenti diverse: Scrovegni ed Eremitani; Cittadella antoniana; Palazzo della Ragione, Reggia, Battistero e le loro piazze; San Michele.

I sei artisti protagonisti – Giotto, Guariento, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona – fra il 1302 e il 1397 hanno rappresentato nei loro cicli affrescati uno spaccato interessante e unico della società coeva. I cicli affrescati padovani illustrano infatti l’importante scambio di idee che esisteva tra i protagonisti del mondo della scienza, della letteratura e delle arti visive nel clima preumanista di Padova all’inizio del XIV secolo e testimoniano come tali idee trovassero accoglienza fra le committenze locali, che chiamarono in città artisti da altre località italiane per collaborare alla realizzazione dei vari cicli di affreschi, ispirati ad allegorie scientifiche e astrologiche, oppure ispirati alla storia sacra secondo un programma iconografico dettato da intellettuali e studiosi contemporanei.

Lo stesso gruppo di artisti riuniti a Padova in cerca di innovazione, favorì allo stesso tempo uno scambio di teorie e un know-how che portò a un nuovo stile nell’affresco, che influenzò Padova per tutto il XIV secolo e costituì la base ispiratrice per secoli di lavori di affresco nel Rinascimento italiano, e oltre. Con questa vera e propria rinascita di una tecnica pittorica antica, Padova ha fornito un nuovo modo di vedere e rappresentare il mondo, annunciando l’avvento della prospettiva rinascimentale. Queste innovazioni segnano una nuova era nella storia dell’arte, producendo un irreversibile cambio di direzione.

“I cicli affrescati del XIV secolo di Padova” Patrimonio Mondiale UNESCO illustrano un modo completamente nuovo di rappresentare la narrazione in pittura, con nuove prospettive spaziali influenzate dai progressi della scienza dell’ottica e una nuova capacità di rappresentare le figure umane, in tutte le loro caratteristiche, compresi i sentimenti e le emozioni.

Questa innovazione nella rappresentazione dello spazio pittorico ha comportato l’esplorazione delle possibilità di effetti prospettici e trompe-l’oeil. L’innovazione nella raffigurazione degli stati emotivi si basa su un accresciuto interesse per la rappresentazione realistica delle emozioni umane e l’integrazione del nuovo ruolo di committente, quando i committenti iniziano ad apparire nelle scene rappresentate, e alla fine prendono persino il posto di figure che partecipano al racconto sacro. In effetti, le opere illustrano l’adattamento dell’arte sacra per servire la celebrazione secolare del prestigio e del potere, dei poteri dominanti e delle famiglie nobili a loro vicine.

Il Sito Patrimonio Mondiale e la città di Padova – Il perimetro che abbraccia il sito “I cicli affescati del XIV secolo di Padova” racchiude 19,96 ettari di core zone, ossia l’area direttamente interessata agli standard di protezione, gestione e valorizzazione del sito, mentre la buffer zone, ossia l’area della zona di rispetto, si estende per 530 ettari; si tratta di un’estensione importante, che rende il centro storico di Padova e le sue pertinenze oggetto – e soggetto – delle attività e degli obiettivi del Piano di Gestione del sito.

In particolare, questi si declinano e realizzano in sinergia fra gli enti membri del Comitato di Pilotaggio: il Comune di Padova, ente capofila; l’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti; la Basilica e Convento di Sant’Antonio – Delegazione Pontificia; la Veneranda Arca del Santo; Diocesi di Padova; l’Università degli Studi di Padova; la Soprintendenza e il Ministero della Cultura; la Regione Veneto.

Mission del sito Patrimonio Mondiale è lo sviluppo sostenibile ed inclusivo del territorio, dal punto di vista sociale ed economico, nonché la disseminazione dei valori dell’UNESCO, la realizzazione e l’implementazione degli obiettivi della Convenzione per la protezione del Patrimonio culturale e naturale UNESCO del 1972 e della più recente Convenzione di Faro. 

Per la realizzazione dei suoi obiettivi, il comitato che gestisce il sito Patrimonio Mondiale si richiama costantemente al piano di gestione ed è impegnato – fra l’altro – in attività di ricerca e conservazione sui beni interessati, nella costruzione di un flusso di informazione e comunicazione accessibili e inclusive, nell’implementazione delle attività di coinvolgimento di tutti i cittadini e delle scuole nelle attività culturali proposte.

Una delle caratteristiche del sito “I cicli affescati del XIV secolo di Padova” è la grande partecipazione della cittadinanza,  già dal suo iter di candidatura. Oltre 100 fra  associazioni del territorio e privati cittadini sono costantemente coinvolti nei “Tavoli delle idee”, un percorso di partecipazione nel quale vengono identificate le necessità della città, la cui soddisfazione può essere declinata nell’ambito del sito Patrimonio Mondiale, attraverso la realizzazione di progetti e attività sul campo, con la collaborazione degli enti del Comitato di Pilotaggio e gli stakeholder del territorio.

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