Valutazione del rischio nei beni culturali

 

Lo scorso 23 marzo si è tenuta presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano la giornata di formazione e aggiornamento “Valutazione del rischio dei beni culturali” organizzata dal Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Padova (programma >>).

“Questa giornata di lavori ha avuto il merito, affatto scontato e banale, di offrire un quadro generale su una materia complessa, mettendo in campo tutte le istituzioni che, a diverso titolo, si occupano non solo della conservazione e della tutela dei beni culturali, ma anche della valutazione e del monitoraggio del rischio cui sono esposti e, non ultimo, della gestione di situazioni emergenziali. – ha spiegato Federica Franzoso, capo Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova – Il Ministero dei Beni Culturali ha redatto e pubblicato la “Carta del rischio”, nella quale il rischio di perdita di un bene culturale viene individuato secondo i parametri di pericolosità e vulnerabilità. La pericolosità è la presenza o la probabilità che si verifichino eventi dannosi riferibili ad un determinato territorio (pensiamo ad eventi atmosferici catastrofici, attentati, terremoti per esempio), mentre la vulnerabilità è l’attitudine del bene stesso a subire danni, per le sue intrinseche caratteristiche, associate allo stato di conservazione.

 

Cosa è emerso? Che c’è bisogno di meglio coordinare, integrando, le azioni; che per tutti coloro che si occupano di gestire il rischio dei beni culturali, sia in situazioni di fruizione ordinarie ma anche in situazioni di emergenza, vi è la necessità di avere a disposizione un documento unico, un piano di gestione del rischio specifico cui fare riferimento. C’è bisogno di un piano che tenga conto delle regole generali, dei documenti di mappatura e rilevazione già esistenti, che consenta soprattutto di prevenire il rischio, che sia utile anche per programmare gli interventi di conservazione e restauro, ma anche che consenta di rendere più puntuali ed efficaci le operazioni di messa in sicurezza e salvataggio dei beni in casi di emergenza, anche estrema.”

PER RIVEDERE LE PRESENTAZIONI DEI RELATORI

“Patrimonio fragile – La valutazione dei rischi dei beni immobili e mobili del patrimonio culturale. L’attività di prevenzione” – Marica Mercalli, Direzione Generale Sicurezza del Patrimonio Cultura del Ministero della Cultura

“Il tema della valutazione e monitoraggio del rischio nei piani di gestione UNESCO – Adele Cesi, Focal Point nazionale per la Convenzione sul Patrimonio Mondiale UNESCO, Ufficio UNESCO, Segretariato Generale del Ministero della Cultura

“La diagnostica non invasiva a supporto della valutazione del rischio: studi e analisi nella Cappella degli Scrovegni e nel Palazzo della Ragione di Padova” – Rita Deiana, Direttrice CIBA – Centro Interdipartimentale di Ricerca per i Beni Culturali – Università degli Studi di Padova

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